Hai una Domanda? 4Credit Risponde!

Buongiorno, questo spazio è dedicato a tutti coloro che hanno bisogno di chiarire un qualsiasi dubbio in merito al mondo del credito al consumo. Più precisamente in merito a prestiti personali, cessioni del quinto, mutui ed assicurazioni. Se anche tu hai una domanda e non sai a chi rivolgerti, scrivici!

4Credit si attiverà per fornirti una risposta chiara ed esaustiva. Per metterti in contatto diretto con noi è sufficiente scriverci la domanda nel box dedicato ai commenti, raggiungibile cliccando qui! Atterrerai nello spazio dedicato e inserito il tuo nome, la mail e la tua domanda, sarà sufficiente selezionare il tasto “commento all’articolo“. Ricevuta la tua richiesta, ci attiveremo quanto prima per fornirti delucidazioni in merito al tuo quesito. Questo servizio è totalmente gratuito e disponibile per tutti. Per esserti di aiuto, quindi per centrare la giusta risposta alla tua domanda, ti chiediamo di essere il più chiaro e preciso possibile. Sarà gradita anche una qualsiasi tua segnalazione, logicamente di natura costruttiva, la quale potrà contribuire al miglioramento del nostro sito o blog.
Saluti, 4Credit!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

3.395 commenti su “Hai una Domanda? 4Credit Risponde!

  1. Salve! Ho intenzione di richiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa all’INPDAP. Purtroppo i miei genitori, separandosi, hanno donato a me e alle mie 2 sorelle un appartamentino a 1100km di distanza dalla mia residenza. Pertanto io ora posseggo 1/3 di questo immobile. Secondo il regolamento INPDAP però, per ottenere il mutuo, io potrei possedere una proprietà in misura pari o inferiore al 33% e 1/3 di proprietà equivale al 33,33%, cioè SONO FUORI!!!! Qualcuno può aiutarmi? Sapete se ci sono stati precedenti? Vorrei evitare di rifare l’atto per cedere anche solo un 1% a una delle mie sorelle perché mi costerebbe almeno 2000 euro!!!
    Vi prego datemi un consiglio. Grazie

    Rispondi
    • Buonasera Simona.
      Non abbiamo esperienze pregresse di questo tipo. Effettivamente è una cosa assurda in quanto è evidente l’errore. Sarebbe stato più corretto inserire il 33.33% nella norma o inferiore al 34%. Purtroppo leggendo la normativa ad occhio non sembra ci siano possibilità. Ha comunque provato a rivolgersi all’inpdap e le hanno dato conferma?

    • Buona sera, grazie per avermi risposto. Purtroppo la direttrice dell’ufficio inpdap mi dice che rigetterà la richiesta. Anche per lei il regolamento parla chiaro e non avrei scampo.
      Che gran fortuna, proprio non sapevo come buttar via qualche migliaio di euro!
      Per la serie, “ben venuti in Italia”!!!
      Perdoni il sarcasmo, ma sono davvero inviperita!

    • Buongiorno Simona.
      Ne vediamo talmente tante ogni giorno che non possiamo che essere d’accordo con Lei.
      Saluti.

    • Buongiorno Salvatore.
      Generalmente 30 giorni bastano. Per sicurezza sarebbe meglio attendere i primi giorni di ottobre perché a volte capita che la finanziaria non comunichi subito il rifiuto ma lo faccia i primi giorni del mese successivo alla richiesta.
      Saluti.

  2. salve nel 2004 ho fatto una cessione del quinto dello stipendio con una finanziaria 2 mesi dopo la mia azienda fallisce è sulla busta paga di fine rapporto il mio tfr maturato è scritto che è stato dato alla finanziaria io nn ho avuto niente dopo circa due anni mi chiama lassicurazione della finanziaria dicendomi che dovevo dare la somma del prestito perche nn avevano avuto niente ed anche gli ultimi 2 mesi che il datore di lavoro mi ha toltoil quinto prima di chiudere alla finanziaria nn risulta essere stati pagati io ho risposto che dalla mia busta paga e dal fine rapporto i soldi erano stati dati l assicurazione della finanziaria si insinua allora nel passivo è fa lei la richiesta all’inps per quella somma poi dopo altri 2 anni mi richiama dicendomi che l’inps nn puo pagarla perche il tfr lo devo richiedere io per lei adesso l’assicurazione tramite il tribunale mi ha pignorato il quinto dello stipendio dove lavoro ora in un’altra azienda raddoppiando la cifra presa a quasi il doppio di quella chiesta 5 anni prima la domanda il mio tfr che fine ha fatto? grazie spero di essere stato chiaro nelle cose aspetto una risposta

    Rispondi
    • Buongiorno Antonio.
      Da come descrive la situazione è probabile che il tfr l’azienda non l’abbia mai versato. In quel caso dovrebbe fare causa, ma se l’azienda è fallita purtroppo non penso possa recuperare molto. Di che tipo di società si trattava? Srl, spa, ditta individuale?

    • l’azienda è una s.r.l il fallimento si è concluso a luglio 2014 dopo 11 anni il mio avvocato mi ha detto che … buste paga sbagliate ecc ci sono circa 1200 euro ma il mio t f r l’inps perche nn lo paga?

    • Buongiorno Antonio.
      Mi spiace ma penso che non recupererà mai nulla dal fallimento di una srl, perché i soci e amministratori in questi casi non rispondono dei debiti della società. Il tfr, se depositato nel fondo tesoreria Inps è ancora li. Mi ha riferito di aver ricevuto comunicazione dall’Inps che avrebbe dovuto Lei richiedere il tfr, lo ha fatto e non gliel’hanno ancora versato? Le hanno dato una motivazione?

    • la motivazione è che la domanda nn puo essere accolta perche la finanziaria in surroga del sig anntonio concorse è fu ammesso fra i cresitori del fallimento della ditta

    • In sostanza Le dicono che il tfr spetterebbe alla finanziaria, per cui devono essere loro a farne richiesta e farselo versare se non lo versano a Lei. Le suggerisco di recarsi in una sede inps per chiarire bene la faccenda, ma penso che la finanziaria non abbia detto la verità circa la risposta dell’inps, perché a Lei le hanno detto il contrario quindi, o è l’inps a dare risposte opposte a Lei e alla finanziaria, oppure la finanziaria non ha affatto richiesto il tfr dando per scontato che dovesse farlo Lei.
      Saluti.

    • l’ assicurazione della finanziaria (quella che mi ha fatto causa) con il mio avvoccato accanto mi ha fatto vedere la domanda che ha fatto all ‘inps per richiedere lei il mio tfr è l’inps le ha risposto che dovevo chiederlo io per loro ho fatto la domanda è quella è stata la risposta dell’inps

    • Allora deve chiarire la cosa con l’inps e farsi dire una volta per tutte chi debba fare la richiesta, mostrando anche la richiesta rifiutata dall’assicurazione. E’ possibile comunque che, essendo stata menzionata la finanziaria e non l’assicurazione come creditore, debba essere proprio la finanziaria a fare richiesta.
      Saluti.

  3. Buongiorno. Abbiamo un immobile di residenza (prima casa): il mio convivente ha il 66% di proprietà, io il 33%. Vorrei acquistare la sua quota e ottenere l’intera proprietà. Posso ottenere l’anticipo del TFR nella azienda nella quale lavoro (ho i requisiti di anzianità ecc.) o mi potrebbe essere negato perché non verrebbe considerato acquisto prima casa visto che già ne possiedo un terzo?
    Grazie e cordiali saluti
    A.

    Rispondi
    • Buongiorno Ania.
      L’acquisto delle restanti quote della prima casa sono considerate come acquisto prima casa, anche al fine di beneficiare delle agevolazioni prima casa, per cui la motivazione rimane valida.
      Saluti.

  4. Salve, sono un pensionato INPDAP sulla cui pensione grava una cessione del 5° di 227 € al mese iniziata nel 2009 e quindi scadente il 2019. Nel 2012 per un problema finanziario mi è stata applicato sulla pensione un pignoramento presso terzi da 130,10 € al mese che scadrà (sarà finito di pagare) a febbraio 2015.
    Chiedo cortesemente: L’INPS a febbraio prossimo potrà rilasciarmi la nuova quota cedibile senza nessun problema o dovrà attendere una liberatoria del Tribunale che ha imposto il pignoramento?
    In ogni caso, sapreste dirmi come devo comportarmi per ottenere liquidità dalla mia pensione dato che finora l’INPS non ha voluto rilasciare la quota cedibile?
    Grazie per la risposta che vorrete darmi.

    Rispondi
    • Buongiorno Lino.
      Per quale motivo l’inps non vuole rilasciare la quota cedibile? La cessione del quinto può coesistere con il pignoramento nei limiti dei 2 quinti della pensione.
      Saluti.

Hai qualche domanda? Scrivici su Whatsapp