Si parla di vincolo TFR con cessione del quinto in corso per indicare l’impossibilità, a determinate condizioni, di richiedere un anticipo sul trattamento di fine rapporto accantonato.
Prelevare il TFR se si ha in corso una cessione del quinto di stipendio o delega di pagamento, infatti, è possibile solo se l’accantonamento supera il debito residuo dei prestiti in corso in busta paga.
In alcuni casi, inoltre, è possibile prelevare il TFR stesso per estinguere una cessione del quinto in corso.
Scendiamo più nel dettaglio e scopriamo i vincoli che regolano il rapporto tra TFR e una cessione del quinto. Se vuoi saperne di più su questo prodotto di finanziamento, contattaci:
Possiamo darti tutta l’assistenza di cui hai bisogno e fornirti i preventivi per le soluzioni di cessione del quinto più convenienti per te.
Siamo operativi in tutta Italia e i nostri servizi sono gratuiti e senza impegno.
Vincolo TFR con cessione del quinto
Con la cessione del quinto il TFR è bloccato?
Andiamo con ordine: con l’operazione di prestito tramite cessione del quinto e/o delega di pagamento si vincola il TFR accantonato sino a quel momento in azienda, oltre a quello che maturerà nei mesi successivi, a favore della finanziaria che ha erogato il finanziamento.
Si tratta fondamentalmente di un prestito garantito dal TFR stesso, quindi questo vincolo rimane in vigore fino ad estinzione del prestito in busta paga.
Il dipendente, in linea generale, non ha diritto a chiedere una liquidazione di parte del TFR proprio in virtù del suddetto vincolo.
Una cessione del quinto senza vincolo TFR, molto semplicemente, non esiste.
Posso chiedere un anticipo TFR con cessione del quinto?
I requisiti per procedere con un anticipo sul TFR, anche in assenza della cessione del quinto, sono:
- anzianità lavorativa di almeno 8 anni presso la stessa azienda;
- puoi chiedere al massimo il 70% della somma accantonata;
- puoi richiedere un anticipo una sola volta;
- l’anticipo del TFR è possibile solo per spese urgenti, che devono essere documentate (acquisto prima casa, maternità, …); non è da escludere che il datore di lavoro possa concedere al proprio dipendente anche un anticipo TFR per pagare i debiti.
Esistono però alcune condizioni che permettono di procedere con lo svincolo del TFR anche se è in corso una cessione del quinto.
Il presupposto in cui è consentito prelevare quota parte del TFR è che l’importo dello stesso sia maggiore del debito residuo in corso dei due prestiti in busta paga; logicamente si potrà richiedere solo la parte eccedente al debito residuo in corso.
Per procedere è necessaria quella che si chiama liberatoria per anticipo TFR: nel caso in cui questo sia più alto del debito, allora la parte eccedente potrà essere liquidata al dipendente.
Nel caso in cui l’azienda dovesse anticipare una parte del TFR, senza che lo stesso sia eccedente al debito in corso del dipendente, essa ne sarà responsabile nei confronti della finanziaria che ha erogato il prestito in busta paga.
Posso estinguere una cessione del quinto con il TFR?
Potresti essere interessato a sapere che esiste anche la possibilità di chiedere un anticipo TFR per estinzione cessione del quinto.
In realtà non è una soluzione semplice da attuare: il TFR è infatti legato a doppio filo alla cessione del quinto, sia perché il suo importo rappresenta un importante lasciapassare per l’ottenimento del prestito, sia perché come detto funge da garanzia del prestito stesso.
Il vincolo TFR con cessione del quinto però può essere superato se, come visto, il debito è inferiore al TFR accantonato. In questo caso servirà rivolgersi alla compagnia assicurativa e all’azienda stessa, richiedendo un’autorizzazione a procedere con lo svincolo del capitale accantonato per estinguere la cessione del quinto in corso.
Per conoscere l’ammontare del debito residuo della tua cessione del quinto ti basterà fare richiesta di conteggio estintivo e ottenere un documento ufficiale che certifichi l’importo rimanente.
Cessione del quinto TFR licenziamento
A molti dei nostri clienti interessa sapere, dopo aver sottoscritto una cessione del quinto, come funziona in caso di licenziamento.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro in seguito ad un licenziamento per giusta causa, se il dipendente non ha rimborsato tutto il debito residuo di cessione del quinto o delega di pagamento, la ditta dovrà riconoscere all’ente erogante tutto o parte del TFR accantonato sino a quel momento.
Questo potrà essere maggiore o minore del debito residuo:
- se maggiore, viene liquidato al dipendente l’importo residuo del TFR meno il debito dovuto
- se minore, spetta al dipendente estinguere il debito rimanente, concordando un piano di rientro con la finanziaria o riattivando la cessione del quinto in caso di nuova occupazione
Dal punto di vista della finanziaria, in caso di licenziamento del dipendente subentra anche la copertura da parte della compagnia assicurativa. Ogni cessione del quinto prevede infatti la sottoscrizione obbligatoria di una polizza rischio impiego/vita.
Ovviamente la compagnia assicurativa può a sua volta rivalersi sul dipendente, il quale a questo punto diventerà debitore dell’assicurazione.
Se hai bisogno di assistenza, vuoi trovare una cessione del quinto più conveniente rispetto a quella attuale o non sai quale istituto di credito ha le soluzioni migliori per te, contattaci:
Ti risponderemo in men che non si dica e in poche ore potrai avere un preventivo di finanziamento trasparente, senza impegno e senza sorprese.

salve,
ho in corso un pignoramento di 1/5 sullo stipendio per un’assegno non coperto di euro 3000
mi addebitano mensilmente 260 euro circa
mi è scaduto il contratto perche era a termine dopo 4 anni
volevo sapere una cosa: l’avvocato della controparte chiede alla mia azienda (terza pignorata) la liquidazione di tutto il tfr maturato.
la mia domanda è questa: il tfr che può richiedere al max non è sempre un quinto?
oltretutto la mia azienda dovrebbe liquidarmi anche 37 gg di ferie e 190 ore di pernesso.
l’avvocato della si prendera’ per intero tutto o sempre 1/5?
grazie
Buongiorno Francesco.
Il pignoramento del tfr dovrebbe essere sempre di un quinto, ma il giudice ha facoltà di decidere per un importo più alto. L’avvocato non può prendere nulla, ma è il giudice a dover decidere e nel caso Lei dovrebbe opporsi in sede legale.
Saluti.
buongiorno ho una cessione aperta da 13 mesi circa di 5 anni vorrei chiuderla con il tfr bloccato nel fondo cosa devo fare grazie
Buongiorno Lorenzo.
Deve chiedere al fondo se sia possibile ritirarlo per estinguere la cessione, oppure se possano fare loro il versamento alla finanziaria per estinguere.
Saluti.
Buongiorno,
sono un datore di lavoro e ho un dipendente con cessione del quinto e delega di pagamento.
Ove per qualsiasi motivo (Es. licenziamento per giusta causa) non gli versi piu lo stipendio e quindi il quinto e la delega, a chi devo dare per primo il TFR vincolato? Al primo che lochiede? A chi ha il contratto più risalente? A tutti e due in parti uguali?
Grazie per la risposta.
un saluto
Buongiorno Dario.
Il tfr va dato alla finanziaria con il contratto più vecchio.
Saluti.
Buongiorno, l’azienda dove lavoro mi nega l’ anticipo del TFR per intervento odontoiatrico perché presente una cessione del quinto che verrà estinto tra 9 mesi l’ammontare è di 210 x 9(1890 Euro) , lavoro da 16 anni , può negarlo? Se no, come si può agire?
Grazie giovanni
Buongiorno Giovanni.
Faccia una richiesta formale e scritta. La parte di tfr a garanzia è minima per cui non è giustificabile l’opposizione dell’azienda. Eventualmente, se la finanziaria fosse disponibile, si faccia fare una lettera di svincolo sulla parte restante del tfr (la finanziaria non è obbligata a rilasciare tale documento).
Saluti.
Buongiorno, l’azienda dove lavoro ci permette di predere l’anticipo del Tfr senza alcuna motivazione, e questa è una cosa positiva, io ho una cession del quinto giunta al quinto anno, mi restano 18.000 euro di debito verso la finanziaria, il mio tfr ad oggi è pari ad eur 29.000 posso richiedere l’anticipo del tfr della differenza tra I 29.000 e 18.000= 11.000 euro?
grazie
Buongiorno Daniele.
Direi di si.
Saluti.
Grazie per la risposta, ma il nostro ufficio del personale dovrebbere essere al corrente di questa possibilità oppure nella mia richiesta devo farglielo presente? comunque visto che non dobbiamo dare motivazioni in merito non dovrebbero negarmelo giusto?
grazi
L’azienda non dovrebbe chiedere nulla da parte della finanziaria, ma succede spesso che per scaricare responsabilità l’azienda chieda la liberatoria della finanziaria e la finanziaria non voglia rilasciare nulla. In questi casi è davvero difficile venirne a capo, se non facendo capire all’azienda che il tfr vincolato non può essere ritirato, ma quello in eccesso non ha niente a che fare con la finanziaria.
Saluti.