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Ritardo rata: cosa comporta il mancato pagamento?

Cosa comporta il ritardato pagamento di una rata di un finanziamento? Un semplice ritardo rata di per sé non costituisce un grande problema, purché si tratti del primo episodio e che tu riesca a regolarizzare al più presto la tua posizione.

Diverso è il discorso nel momento in cui non è la prima volta che ti succede oppure se il ritardo si protrae e le rate restano insolute per più di 2 mesi.

Le conseguenze assumono quindi una gravità crescente:

  • sollecito amichevole
  • interessi di mora
  • segnalazione al Crif
  • blocco dell’accesso al credito
  • procedura di riscossione crediti ed eventuale pignoramento

Il terzo punto è quello che preoccupa di più la maggior parte delle persone: trovarsi con l’accesso al credito bloccato impedisce infatti di reperire nuova liquidità con la quale ad esempio rimborsare la rata in ritardo.

Non tutto è perduto, però: esistono infatti alcune soluzioni di finanziamento che vengono incontro anche alle necessità di chi ha ricevuto una segnalazione al Crif e risulta quindi cattivo pagatore agli occhi delle banche.

Soluzioni che ti permettono di ottenere fino a 50.000 euro senza bisogno di garanti, con un piano di rimborso che può arrivare fino a 120 rate. Vuoi scoprire le condizioni a te riservate?

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Cosa succede se non si paga una rata?

Cosa succede se la finanziaria non trova soldi sul conto? Oppure se dimentico di pagare il bollettino della rata di un finanziamento? O ancora in caso di rata della carta di credito pagata in ritardo?

Indipendentemente dal motivo per cui te ne sei dimenticato, il mancato pagamento di una rata di un prestito (o di un mutuo) non è grave, almeno in alcuni casi.

Molte banche, infatti, prevedono tra le clausole del proprio contratto di finanziamento un servizio di salto rata con accodamento. Ciò ti permette, in caso di difficoltà, di posticipare il pagamento di una rata spostandola al termine del piano di rimborso.

Si tratta però, dobbiamo riconoscerlo, di una soluzione tampone e che non sempre è prevista. D’altronde, anche posticipando una rata, una persona in difficoltà economiche potrebbe avere problemi nel pagare regolarmente anche la rata successiva.

Cosa succede in questo caso? Andiamo con ordine.

Cosa si intende per ritardo pagamento?

“Quanto tempo ho per pagare una rata scaduta?”

“Quanto tempo ho per pagare la rata del mutuo?”

Di domande come queste ne riceviamo a centinaia ogni settimana. Generalmente la situazione di ritardo nel pagamento della rata scatta dopo 30 giorni.

Le condizioni contrattuali, però, definiscono in maniera più specifica le sanzioni previste per il debitore che non salda la rata con puntualità.

Ciò significa che un ritardo nel pagamento della rata di un finanziamento di 2 giorni o della rata di un mutuo di 10 giorni potrebbero far sì che la banca drizzi le antenne ma conceda ancora un certo margine al proprio cliente per sanare il debito.

Allo stesso tempo, invece, potrebbero scattare già gli interessi di mora, che vanno ad aggiungersi all’importo della rata insoluta secondo l’ammontare definito dal contratto.

Quindi, se il concetto di ritardo è altamente variabile a seconda dell’istituto di credito preso in considerazione, ben più specifico è il concetto di segnalazione al Crif per ritardo pagamento rata.

Rata pagata in ritardo Crif

Il Crif è un sistema di informazione creditizia (SIC) che ha definito con chiarezza le tempistiche di una segnalazione per mancato pagamento di una rata.

Dopo quanto tempo si diventa cattivo pagatore?

Nel caso in cui sia la prima volta in cui la rata è in ritardo, la segnalazione compare nel database del Crif solamente se il ritardo si verifica per 2 mesi consecutivi. Sintetizzando: se il tuo storico creditizio non ha segnalazioni in corso, diventi cattivo pagatore se non paghi 2 rate consecutive.

Successivamente basterà il ritardo anche di una sola rata per ricevere una nuova segnalazione.

Nel primo caso la banca ha l’obbligo di inviarti un preavviso con cui ti informa dell’avvenuta segnalazione, specificando che, nel caso in cui la tua posizione non venga regolata, lo stato di cattivo pagatore sarà reso disponibile sul database del SIC.

Dal momento del preavviso hai 15 giorni per pagare la rata in ritardo, trascorsi i quali la segnalazione verrà inoltrata e registrata al Crif.

Per tutti i ritardi successivi alla prima segnalazione riceverai invece semplicemente una comunicazione che ti avvisa delle nuove segnalazioni di ritardo inviate al Crif.

Ritardo rata: le conseguenze

Se sei in ritardo nel pagamento di una (o più rate) di un finanziamento, potresti aver già ricevuto il sollecito amichevole dalla banca e il preavviso o la comunicazione della segnalazione al Crif.

A questo punto, se non sai come saldare il tuo debito, molto probabilmente sei destinato a figurare nella lista dei cattivi pagatori.

Le misure successive che verranno adottate saranno la procedura di recupero crediti e il rischio di pignoramento.

Per evitare questo scenario hai 2 alternative, a seconda della gravità della situazione:

  • regolarizzare la tua posizione pagando la rata o le rate insolute (qualora il loro numero sia basso);
  • cercare un accordo con la banca, magari tramite un saldo e stralcio (se il numero di rate insolute è elevato).

In entrambi i casi hai bisogno di reperire la liquidità necessaria a consolidare i tuoi debiti, trovandoti però davanti ad un grosso ostacolo.

Da segnalato al Crif, infatti, nessun istituto di credito è disponibile a concederti un nuovo finanziamento.

Siamo in un vicolo cieco, allora? Per tua fortuna, no.

Ritardo rata: le soluzioni

Se hai bisogno di liquidità urgente per pagare una rata in ritardo, abbiamo diverse proposte per te.

Anche se sei cattivo pagatore, puoi accedere ai nostri finanziamenti tramite:

  • cessione del quinto – un prestito flessibile e alla portata di tutti. Se sei lavoratore dipendente a tempo indeterminato oppure pensionato, puoi ottenere fino a 50.000 euro da restituire anche in 10 anni, con un tasso fisso per tutta la durata del prestito;
  • delega di pagamento – adatta a chi ha già una cessione del quinto in corso, ti permette di richiedere nuova liquidità a condizioni analoghe a quelle del finanziamento già sottoscritto. La delega di pagamento è disponibile solo per lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
  • prestito cambializzato – la soluzione per chi non può attivare cessione del quinto o delega di pagamento, consente di ottenere la liquidità che cerchi con rimborso tramite RID bancario a condizioni vantaggiose per te.

Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o vuoi più informazioni sui nostri servizi, non devi fare altro che contattarci.

I nostri consulenti sono a tua completa disposizione per analizzare il tuo profilo e le tue necessità, proponendoti le soluzioni più adatte (e soprattutto, più convenienti) per ottenere la liquidità di cui hai bisogno.

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