Anticipo TFS: come ottenere la tua liquidazione in tempi brevi

Con un anticipo TFS puoi ottenere subito la liquidazione che ti spetterebbe nel momento in cui termini il tuo rapporto di lavoro per andare in pensione.

Di solito, infatti, i tempi di attesa possono diventare anche molto lunghi e la cosa può creare non pochi problemi a chi ha bisogno immediato di liquidità.

Richiedendo l’anticipo del TFS invece puoi avere subito quanto ti spetta, a fronte di un piccolo tasso fisso che viene applicato dall’istituto di credito che si rende disponibile a concederti l’anticipo.

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Cosa vuol dire TFS?

TFS è un acronimo che sta per trattamento di fine servizio. Si tratta del corrispettivo del TFR (trattamento di fine rapporto di lavoro), relativamente però ai contratti dei dipendenti pubblici che sono stati assunti a tempo indeterminato prima del 2001.

Tutti coloro che sono stati assunti dopo questa data, invece, maturano un regolare TFR a seconda degli anni di lavoro prestati.

Il TFS è un’indennità che viene riconosciuta ai dipendenti pubblici e statali nel momento in cui vanno in pensione.

Che differenza c’è tra TFR e TFS?

Il TFR ha carattere contributivo, quindi i versamenti vengono effettuati esclusivamente dal datore di lavoro. Il TFR infatti viene formato con accantonamenti mensili che vengono “tolti” dalla retribuzione e liquidati nel momento in cui il rapporto di lavoro termina.

Il TFS invece aveva carattere previdenziale: in questo caso i contributi sono a carico sia del datore di lavoro, sia del dipendente.

Inoltre per il TFS sono previste 3 diverse modalità di liquidazione:

  • dipendenti statali (ad esempio Ministeri, agenzie fiscali, scuole e università) – la contribuzione INPS è del 7,1% per il datore di lavoro e del 2,5% per il dipendente. In questo caso si parla di Indennità di Buonuscita (IBU);
  • dipendenti della sanità pubblica, delle Regioni e degli enti locali – la contribuzione INPS è del 3,3% per il datore di lavoro e del 2,5% per il dipendente. Qui abbiamo un’Indennità di Premio di Servizio (IPS);
  • dipendenti di enti pubblici non economici e delle Camere di Commercio – la contribuzione INPS è totalmente a carico del lavoratore. Questa forma si chiama Indennità di Anzianità (IA).

Anticipo TFS per dipendenti pubblici: cos’è?

Questo finanziamento è rivolto esclusivamente agli ex dipendenti pubblici andati in pensione. Facendo richiesta per questo prestito è possibile ottenere la somma accantonata durante gli anni di servizio, senza bisogno di aspettare i tempi previsti per ottenere la liquidazione spettante.

Solitamente, infatti, possono passare tra i 12 e i 24 mesi prima che la liquidazione venga effettuata, costringendo a tempi di attesa che possono diventare piuttosto scomodi, soprattutto in certi casi.

L’anticipo TFS è quindi una formula molto vantaggiosa per chi ha bisogno di liquidità immediata, anche in virtù dei pochi requisiti necessari per inoltrare la domanda e di una procedura veramente semplice.

La comodità è data dal tasso fisso per tutta la durata del finanziamento e dal fatto di non avere rate da rimborsare. Sarà direttamente l’ente pensionistico a versare all’istituto di credito quanto dovuto secondo le scadenze previste dal piano di liquidazione.

I requisiti per richiedere un anticipo TFS sono:

  • essere dipendente statale o pubblico appena andato in pensione
  • aver maturato il TFS
  • avere un prospetto di liquidazione TFS da presentare

Quanto posso ottenere con l’anticipo TFS per dipendenti pubblici?

In linea generale l’importo massimo ottenibile dipende dalla quota di TFS maturata e accantonata.

Come faccio a sapere a quanto ammonta il mio TFS?

L’importo netto maturato emerge dal prospetto di liquidazione che viene rilasciato dall’ente pensionistico di riferimento.

Esistono però delle formule specifiche per ogni tipologia di indennità che ti permettono di capire quant’è il TFS spettante nel momento di cessazione del rapporto di lavoro.

Come si calcola il TFS?

  • IBU – bisogna calcolare l’80% della retribuzione contributiva annua utile lorda percepita alla cessazione del servizio, dividere questo numero per 12 e moltiplicare il risultato per il numero di anni utili ai fini del calcolo. Nella retribuzione contributiva va considerata anche la tredicesima;
  • IPS – bisogna calcolare l’80% della retribuzione annua lorda (tredicesima inclusa) percepita negli ultimi 12 mesi, dividere questo numero per 15 e moltiplicare il risultato per il numero di anni utili ai fini del calcolo;
  • IA – in questo caso si prende a riferimento il 100% delle voci utili e lo si divide per 12, moltiplicando poi il risultato per gli anni di servizio.

Anticipo TFS: conviene?

Quali sono i vantaggi del richiedere un prestito tramite anticipo TFS piuttosto che un finanziamento standard?

  • rapidità
  • nessun garante richiesto
  • tasso fisso agevolato (fino a un certo importo)
  • nessuna rata da pagare
  • iter di richiesta semplificato e veloce
  • pochi documenti da presentare

La possibilità di richiedere un anticipo della liquidazione TFS dipendenti pubblici è riservata a:

  • ex dipendenti pubblici/statali assunti prima del 2001
  • personale non contrattualizzato (militari, docenti, ricercatori universitari, magistrati, avvocati, procuratori dello stato, Vigili del Fuoco, dipendenti della Camera dei Deputati, del Senato, …)
  • pensionati con Quota 100 o percettori di pensione di vecchiaia, anticipata, cumulo, precoce, addetti ad attività lavorative gravose o pesanti

Le prime due categorie possono accedere all’anticipo TFS con tasso ordinario, mentre gli appartenenti alla terza categoria hanno accesso anche all’anticipo TFS con tasso agevolato.

TFS cessione ordinaria o agevolata?

A definire le condizioni del finanziamento tramite anticipo del TFS è il decreto 4/2019 insieme al DPCM 51 del 22/04/2020.

Secondo la normativa si può ottenere un importo pari al 100% del TFS accantonato. Fino a 45.000 euro il finanziamento avrà un tasso agevolato, mentre per cifre superiori subentrerà il tasso ordinario.

Come visto, però, il tasso agevolato è riservato esclusivamente ad alcune categorie di ex dipendenti statali e pubblici.

Se non sei sicuro, contattaci: analizzeremo il tuo caso e in men che non si dica saprai se hai accesso al tasso agevolato per l’anticipo del tuo TFS.

Anticipo TFS: documenti necessari

Per avviare la richiesta di anticipo TFS è sufficiente presentare pochi documenti:

  • documento d’identità
  • tessera sanitaria
  • cedolino INPS
  • prospetto di liquidazione TFS (chiamato anche certificato di quantificazione)

Una volta inoltrata la tua richiesta, verrà valutato il tuo merito creditizio da parte dell’istituto di credito.

Se sei un cattivo pagatore o segnalato Crif, infatti, non avrai accesso al tasso agevolato (anche se rientri nella categoria idonea a riceverlo). Potrai comunque ricevere l’anticipo TFS ma solamente a tasso ordinario.

Per tutti coloro che hanno diritto solamente ad un finanziamento con tasso ordinario (compresi i cattivi pagatori), l’istituto di credito invierà un preventivo contenente le proprie condizioni per quanto riguarda tasso e durata.

Ciò significa che se ti trovi in questa situazione, dovresti inoltrare più richieste a diversi istituti per confrontare le loro proposte, con conseguente perdita di tempo e potenziali limiti nell’accesso al credito.

Come fare allora?

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